Psicologia

GLI UOMINI VENGONO DA MARTE, LE DONNE DA VENERE. O QUASI!

Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere? Non proprio, ma non siamo neanche così uguali.
In questo articolo vi presento i risultati della prima meta-analisi svolta dall’Università di Cambridge sulle ricerche degli ultimi vent’anni su più di 100 studi diversi sulle differenze di genere, in particolare rispetto alla struttura cerebrale degli uomini e quella delle donne.
Cosa hanno scoperto i ricercatori di Cambridge?

    • I maschi hanno il cervello mediamente più grande rispetto alle femmine, hanno un maggiore spazio intracranico, maggiore materia grigia, maggiore sostanza bianca, maggior liquor e un cervelletto più grande. Semplicemente, hanno la testa strutturalmente più grande delle donne.
    • Molte funzioni cerebrali sono lateralizzate: i centri del linguaggio sono nell’emisfero sinistro, mentre la percezione spaziale nell’emisfero destro. Questa lateralizzazione è decisamente spiccata nel maschio e meno nella femmina. Durante la lettura, ad esempio, nei maschi si attiva sempre e soltanto l’area destra, nella femmina si attivano entrambi gli emisferi.
    • Il numero dei neuroni sembra uguale tra maschi e femmine, ma a parità di quoziente intellettivo, negli uomini gioca un ruolo notevolmente superiore la materia grigia, mentre nelle donne la materia bianca che ha la funzione di mettere in relazione diverse aree cerebrali tra loro. In sostanza, i due emisferi delle donne comunicano di più tra loro rispetto a quelli degli uomini.
    • Anche le leggende sulla capacità delle donne di percepire i colori sembrano essere confermate: le donne sono più brave a discriminare le sfumature dei colori, gli uomini nella capacità di cogliere cambiamenti in stimoli in rapido movimento.
    • Le donne registrano valori più alti per quanto riguarda la sensibilità, il calore e l’apprensione, mentre gli uomini sono più equilibrati emotivamente, hanno più coscienziosità e tendono a dominare. Il perfezionismo, invece, appartiene a entrambi i sessi.
    • Gli uomini tendono categorizzare il mondo che hanno davanti, mentre le donne sono tendenzialmente più flessibili. In sostanza, gli uomini giudicano in maniera più generale e frettolosa mentre le donne sono un po’ più accurate nelle loro valutazioni. Questo però non si traduce in mancanza di fiducia nella propria valutazione, sia gli uomini che le donne, nonostante le differenze nel modo di valutare, ritengono la propria valutazione accurata.
  • Gli uomini tendono ad utilizzare maggiormente il pensiero astratto e la generalizzazione, le donne affrontano le situazioni più nello specifico, queste differenze si possono vedere nei giudizi morali: gli uomini giudicano rispetto ai principi astratti di giustizia, dovere, equità, mentre le donne, invece, si basano maggiormente su sensazioni soggettive includendo nella valutazione anche molte attenuanti.